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Rocco e Barbara nominati Cavalieri per l’aiuto a Steven, il malato di cancro escluso dall'assistenza / VIDEO

La nomina dal presidente Mattarella dopo il servizio della nostra Iena Nina Palmieri. Ecco l’intervista via Skype a questi eroi normali

“Ci sembra di aver fatto una cosa normale. Al massimo possiamo dire che non ci siamo voltati dall’altra parte”.Barbara Burioli e Rocco De Lucia, nell’intervista via Skype che trovate qui sopra, si scherniscono e sorridono.

Eppure sono appena diventati Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica. L’onorificenza più alta che può ricevere un civile è stato consegnata ai due imprenditori dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, grazie anche al servizio della nostra Iena Nina Palmieri che il 7 novembre scorso aveva raccontato la loro storia.

Motivo della nomina? L’aiuto, eccezionale, che i titolari della Siropack di Cesenatico, marito e moglie, hanno dato al loro dipendente Steven Babbi, che li ha accompagnati anche al Quirinale.

Il ragazzo ha 22 anni e da 11 soffre di una gravissima forma di tumore. A marzo gli è stato asportato un polmone, da allora era in malattia, con lo stipendio erogato dall’Inps. Il suo contratto, quello del settore artigiano-metalmeccanico, prevede però che l’ente previdenziale copra non più di sei mesi all’anno per malattia. A settembre così l’Inps gli ha comunicato la fine dei versamenti. A Steven non rimaneva più nulla.

Rocco e Barbara non hanno accettato quest’ingiustizia e hanno continuato a pagare, pur non dovendolo fare, lo stipendio a Steven. “Perché crediamo nel patrimonio primario della nostra azienda: i nostri ragazzi, quelli che lavorano con noi ogni giorno: vanno tutelati non solo nel bene ma anche quando purtroppo arriva il momento del male”. “Perché il bene porta bene”

Non solo, Rocco e Barbara hanno denunciato il caso, postando su Facebook l’11 ottobre l’immagine che vedete qui sopra di Steven dopo l’intervento di marzo. Chiedendo che vengano cambiate le regole sulla malattia, pensando ai moltissimi altri lavoratori malati, in particolare di cancro, che perdono tutto dopo 6 mesi (senza trovare imprenditori come loro).

Anche quando li abbiamo risentiti, hanno rinnovato il loro appello e il loro impegno in questo senso. Che coinvolge tutti, per non abusare mai indebitamente dei beni dell’Inps perché, a partire dai falsi invalidi, questo vuol dire “rubare le prospettive di vita ai veri malati”.

“Steven ci ha dato la dignità di quello che deve essere un imprenditore”, dicono quasi in coro i nostri Cavalieri della Solidarietà. ”Oggi come salute Steven non sta bene, ma ha ancora un coraggio da leoni”. E quel sorriso che aveva già commosso noi e tutto il nostro pubblico e che potete vedere, assieme alla storia completa, nel servizio di Nina Palmieri che vi riproponiamo qui sotto.

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