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Il candidato Tony della Pia: "Pestato dalla polizia" | VIDEO

L'operaio, che si presenta alle elezioni con Potere al Popolo, racconta alle Iene "il linciaggio" subito dalle forze dell'ordine

“Mentre stavo tornando a casa, tre pattuglie della polizia mi hanno fermato in mezzo alla strada. Mi hanno tirato fuori dal furgone urlando, sbattuto a terra e poi, in quattro, mi hanno dato calci e pugni sulla testa. Di fronte, c’era una poliziotta con una pistola puntata su di me”.

Vittima di questo vero e proprio agguato, è stato ieri un candidato alla Camera alle prossime elezioni politiche. Si tratta di Tony della Pia, segretario provinciale di Avellino di Rifondazione Comunista, che si presenta il 4 marzo per Potere al Popolo. Operaio edile, nel pomeriggio di ieri stava rientrando dal lavoro da Salerno verso Avellino quando all’improvviso, all’altezza di Baronissi, si è trovato circondato dagli agenti. Con noi delle Iene, nella videointervista via Skype che vedete qui sopra, ha ricostruito l’accaduto.

“Non mi avevano nemmeno chiesto documenti, erano molto impegnati a picchiarmi”. Poi è intervenuto un agente più anziano che ha “fermato il linciaggio”, chiedendo chi era la vittima. I poliziotti erano convinti che avesse rubato il furgone, che è invece di proprietà di Tony e lo usa per lavoro dal 2009. Fino all’ultimo avrebbero cercato poi un cavillo per metterlo in difficoltà almeno sui documenti del furgone, in realtà tutti in regola. Secondo la Questura di Salerno, che lo sta indagando per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, Della Pia si sarebbe opposto al controllo e si sarebbe "ferito cadendo".

Tony è stato medicato al Pronto Soccorso e, come vedete, ha un occhio nero, con un ampio ematoma, e ha perso un dente. Potere al Popolo aveva già denunciato l’accaduto nella notte con un post su Facebook. “Li porteremo in Tribunale”, dice Della Pia, annunciando la conferenza stampa che si terrà con gli avvocati domani ad Avellino.

Lo farà, aggiunge, soprattutto pensando a chi non ha la sua visibilità politica e mediatica di candidato: “Mi metto nei panni di una povera persona che si trova a essere picchiato e minacciato e che poi è costretto a restare in silenzio per paura di ripercussioni. Voglio dare voce alle altre vittime di queste violenze squadriste”.

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