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Baby gang, Padre Zanotelli: "Le colpe della Napoli bene"

Gli ultimi arresti e il servizio della nostra Iena, Giulio Golia

"Chi sta bene in questa città ha un'enorme responsabilità verso le periferie. Un domani neanche loro potranno vivere bene in questa città". Così padre Alex Zanotelli, missionario Comboniano e figura storica della lotta contro la camorra, ai microfoni della nostra Iena Giulio Golia. Le baby gang a Napoli stanno seminando terrore tra i coetanei, tra pestaggi e accoltellamenti, con una recrudescenza dall'inizio dell'anno. Oggi un’operazione della polizia ha portato all’arresto di 9 ragazzi per l’aggressione del 12 gennaio contro Gaetano. Al ragazzo, di 15 anni, era stata asportata la milza dopo il pestaggio, avvenuto mentre si trovava insieme a due cugini all’uscita della metropolitana del quartiere di Caiano, nella periferia settentrionale di Napoli. I presunti aggressori hanno tutti tra i 14 e i 17 anni. La violenza, secondo il questore di Napoli Antonio De Iesu, sarebbe scattata "perché non avevano altro da fare, è questo l'aspetto più grave".

Nel maggio 2016 la nostra Iena Giulia Golia era stato a Napoli e aveva già raccontato il fenomeno delle baby gang. Golia è tornato a Napoli in questi giorni e ha incontrato nuovamente Alex Zanotelli, che è tornato a fare il parroco del rione Sanità. E che conosce il fenomeno delle baby gang da vicino: "Le paranze dei bambini sono gruppi che controllano il territorio per lo spazio della droga. Mentre quello che sta avvenendo adesso sono attacchi da parte di gruppi di ragazzini per nessuna ragione. Questo è quello che spaventa ancora di più. Ora a Napoli tutti hanno paura".

Guardate qui sotto tutto il servizio di Giulio Golia sulle baby gang di Napoli andato in onda domenica 11 febbraio.

I nostri servizi sulle baby gang a Napoli

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